Archivio mensile Febbraio 2020

DiDEEP BUSINESS

UNI ISO 45001 – TEMPI E MODI PER LA TRANSIZIONE

La norma Uni Iso 45001, che porta il tema della Salute e Sicurezza sul Lavoro (in breve SSL) nel mondo della normazione internazionale, è stata pubblicata il 12 marzo 2018. Si tratta di una nuova norma in quanto, fino al giorno prima della pubblicazione, non esisteva uno standard ISO sul tema Salute e Sicurezza sul Lavoro. Sulla base di questa considerazione tutte le aziende che vogliono dichiararsi conformi alla Uni Iso 45001 dovrebbero intraprendere un nuovo iter di certificazione. Il condizionale è d’obbligo in quanto non si può trascurare il fatto che dal 1999 la Bs Ohsas 18001 ,norma britannica, è di fatto lo standard riconosciuto a livello internazionale per la definizione di un Sistema di Gestione per la SSL.


Nel mondo della normazione internazionale esiste una gerarchia secondo la quale quando ISO pubblica una norma che si sovrappone a uno standard nazionale, quest’ultimo deve essere ritirato. BSI (l’ente normatore britannico), in applicazione di questa regola, ha tempestivamente ritirato la propria norma. Come sempre in questi casi viene definito un periodo transitorio durante il quale i certificati emessi a fronte di una norma ritirata rimangono validi, esattamente come è successo per la Uni En Iso 9001:2008 e la Uni En Iso 14001:2004. La durata di questo periodo transitorio è di tre anni: a partire dal 12 marzo 2021 tutti i certificati riferiti alla Bs Ohsas 18001 perderanno di validità. Per questo motivo, già da ora, tutti i certificati emessi o rinnovati a fronte della Bs Ohsas 18001 hanno scadenza 11 marzo 2021; hanno quindi una validità inferiore ai tre anni “canonici”.


Le regole per la transizione sono state definite da IAF (International Accreditation Forum), l’ente che coordina a livello globale il comportamento degli enti di accreditamento, e valgono per qualsiasi organismo di certificazione che operi sotto accreditamento. La transizione può avvenire in concomitanza con uno degli audit di sorveglianza o di rinnovo pianificati e, per consentire di valutare con attenzione l’applicazione della nuova norma, la durata dell’audit già pianificato deve essere incrementata di almeno un giorno/uomo.


A seguito di conclusione con esito positivo del processo di transizione, verrà emesso un certificato che manterrà la continuità con quello precedente. Per esempio, un’azienda che si è certificata Bs Ohsas 18001 nel dicembre 2012, che ha eseguito l’audit di rinnovo, sempre a fronte della Bs Ohsas 18001, a novembre 2018 otterrà un certificato con scadenza 11/03/2021 (e quindi con una validità inferiore a tre anni). Se nel corso dell’audit di sorveglianza di novembre 2019 provvederà alla transizione, il certificato che otterrà avrà scadenza 30/11/2021, recuperando la validità di tre anni a far data dall’ultimo rinnovo.
Altra informazione importante è che, sempre in applicazione delle regole definite da IAF, a partire da marzo 2020 (un anno prima della scadenza del transitorio), tutti gli audit dovranno essere eseguiti in riferimento alla Uni Iso 45001.
È perciò importante avviare da subito il processo di adeguamento per evitare di essere colti impreparati. L’impressione è che le aziende siano molto sensibili alla novità e che uno standard di livello internazionale (ISO) sia percepito come più rilevante rispetto a una norma nazionale come era la Bs Ohsas 18001. È quindi ragionevole ritenere che, diversamente da quanto successo per Uni En Iso 9001 e Uni En Iso 14001, molte aziende anticiperanno la scadenza eseguendo la transizione già nel 2019.
C’è una differenza fondamentale tra il transitorio da Uni En Iso 9001:2008 a Uni En Iso 9001:2015 e quello da Bs Ohsas 18001 a Uni Iso 45001:2018 nel primo caso di tratta della stessa norma aggiornata, mentre nel secondo cambia la norma di riferimento.


Questo aspetto potrebbe diventare critico nel caso la certificazione fosse un requisito per la partecipazione a gare o, in generale, per la qualifica dei fornitori. Potrebbe cioè accadere che alcune stazioni appaltanti bandiscano gare riconoscendo punteggi aggiuntivi alle aziende in possesso di certificazione Uni Iso 45001 mentre altre lo facciano per le aziende certificate Bs Ohsas 18001. Non da ultimo l’art 30 del D.Lgs. 81/2008 cita la Bs Ohsas 18001 come possibile sistema esimente dalla responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Per questo motivo le aziende che avranno ottenuto l’adeguamento a Uni Iso 45001 potranno chiedere di mantenere in vita il proprio certificato Bs Ohsas 18001 fino alla sua scadenza naturale, in attesa che il legislatore adegui il decreto. Non ci sono quindi scuse per non iniziare, da subito, a studiare la nuova norma e ad adeguare il proprio Sistema di Gestione.

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Nuove stazioni per l’Avellino Rocchetta. D’Amelio: via ai bandi

SI QUALIFICA LA FERROVIA TURISTICA DEI CASTELLI E DEL VINO. La Giunta regionale ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione Campania, Rete ferroviaria italiana, Fondazione Fs Italiane, Fs Sistemi urbani e Acamir per il rifacimento delle stazioni. La Presidente del Consiglio Regionale della Campania: «All’agenzia Acamir il compito di bandire il concorso d’idee»

Andranno in cantiere nei prossimi mesi le Nuove stazioni per l’Avellino Rocchetta, la linea ferroviaria storica, recentemente riattivata per scopi turistici.  Lo fa sapere in una nota la Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, annunciando la «fase due» per il programma di rilancio della tratta. alla luce dell’impegno sancito dalla Giunta Regionale della Campania. «Ancora un passo in avanti verso il definitivo recupero e la valorizzazione della linea ferroviaria turistica Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio. La Giunta regionale ha infatti approvato il protocollo d’intesa tra Regione Campania, Rete ferroviaria italiana, Fondazione Fs Italiane, Fs Sistemi urbani e Acamir per il rifacimento delle stazioni», afferma in un comunicato la presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, che ricorda il percorso.

Rosetta D’Amelio

UN PERCORSO INIZIATO DUE ANNI FA. «Subito dopo la riapertura totale della storica ferrovia, avvenuta nel maggio 2018, avevo assunto l’impegno alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati dalla tratta, assieme al vicepresidente Fulvio Bonavitacola e al consigliere delegato ai Trasporti Luca Cascone, di dare seguito all’investimento compiuto intervenendo sulle principali stazioni ferroviarie, inutilizzate da tempo e inadeguate ad accogliere passeggeri e visitatori», spiega Rosetta D’Amelio.  «Inizia quindi ufficialmente la fase due, nella quale le stazioni ritorneranno a vivere e ad accogliere turisti e appassionati di mobilità dolce, alla scoperta dei paesaggi, della cultura e dell’enogastronomia dei borghi delle aree interne». Per questo motivo, conclude, «a breve l’agenzia regionale Acamir avvierà un concorso di idee, del valore di 400mila euro, per il recupero in chiave turistica delle stazioni ferroviarie lungo le tratte turistiche storiche inserite nel Patto per lo sviluppo». Oltre alle nuove stazioni per l’Avellino Rocchetta, nella nota si segnala che all’interno del programma per la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta è previsto un finanziamento anche per la ferrovia turistica del Sannio, la Benevento-Pietrelcina-Boscoredole.

Fonte : NUOVAIRPINIA.IT