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UNI ISO 45001 – TEMPI E MODI PER LA TRANSIZIONE

La norma Uni Iso 45001, che porta il tema della Salute e Sicurezza sul Lavoro (in breve SSL) nel mondo della normazione internazionale, è stata pubblicata il 12 marzo 2018. Si tratta di una nuova norma in quanto, fino al giorno prima della pubblicazione, non esisteva uno standard ISO sul tema Salute e Sicurezza sul Lavoro. Sulla base di questa considerazione tutte le aziende che vogliono dichiararsi conformi alla Uni Iso 45001 dovrebbero intraprendere un nuovo iter di certificazione. Il condizionale è d’obbligo in quanto non si può trascurare il fatto che dal 1999 la Bs Ohsas 18001 ,norma britannica, è di fatto lo standard riconosciuto a livello internazionale per la definizione di un Sistema di Gestione per la SSL.


Nel mondo della normazione internazionale esiste una gerarchia secondo la quale quando ISO pubblica una norma che si sovrappone a uno standard nazionale, quest’ultimo deve essere ritirato. BSI (l’ente normatore britannico), in applicazione di questa regola, ha tempestivamente ritirato la propria norma. Come sempre in questi casi viene definito un periodo transitorio durante il quale i certificati emessi a fronte di una norma ritirata rimangono validi, esattamente come è successo per la Uni En Iso 9001:2008 e la Uni En Iso 14001:2004. La durata di questo periodo transitorio è di tre anni: a partire dal 12 marzo 2021 tutti i certificati riferiti alla Bs Ohsas 18001 perderanno di validità. Per questo motivo, già da ora, tutti i certificati emessi o rinnovati a fronte della Bs Ohsas 18001 hanno scadenza 11 marzo 2021; hanno quindi una validità inferiore ai tre anni “canonici”.


Le regole per la transizione sono state definite da IAF (International Accreditation Forum), l’ente che coordina a livello globale il comportamento degli enti di accreditamento, e valgono per qualsiasi organismo di certificazione che operi sotto accreditamento. La transizione può avvenire in concomitanza con uno degli audit di sorveglianza o di rinnovo pianificati e, per consentire di valutare con attenzione l’applicazione della nuova norma, la durata dell’audit già pianificato deve essere incrementata di almeno un giorno/uomo.


A seguito di conclusione con esito positivo del processo di transizione, verrà emesso un certificato che manterrà la continuità con quello precedente. Per esempio, un’azienda che si è certificata Bs Ohsas 18001 nel dicembre 2012, che ha eseguito l’audit di rinnovo, sempre a fronte della Bs Ohsas 18001, a novembre 2018 otterrà un certificato con scadenza 11/03/2021 (e quindi con una validità inferiore a tre anni). Se nel corso dell’audit di sorveglianza di novembre 2019 provvederà alla transizione, il certificato che otterrà avrà scadenza 30/11/2021, recuperando la validità di tre anni a far data dall’ultimo rinnovo.
Altra informazione importante è che, sempre in applicazione delle regole definite da IAF, a partire da marzo 2020 (un anno prima della scadenza del transitorio), tutti gli audit dovranno essere eseguiti in riferimento alla Uni Iso 45001.
È perciò importante avviare da subito il processo di adeguamento per evitare di essere colti impreparati. L’impressione è che le aziende siano molto sensibili alla novità e che uno standard di livello internazionale (ISO) sia percepito come più rilevante rispetto a una norma nazionale come era la Bs Ohsas 18001. È quindi ragionevole ritenere che, diversamente da quanto successo per Uni En Iso 9001 e Uni En Iso 14001, molte aziende anticiperanno la scadenza eseguendo la transizione già nel 2019.
C’è una differenza fondamentale tra il transitorio da Uni En Iso 9001:2008 a Uni En Iso 9001:2015 e quello da Bs Ohsas 18001 a Uni Iso 45001:2018 nel primo caso di tratta della stessa norma aggiornata, mentre nel secondo cambia la norma di riferimento.


Questo aspetto potrebbe diventare critico nel caso la certificazione fosse un requisito per la partecipazione a gare o, in generale, per la qualifica dei fornitori. Potrebbe cioè accadere che alcune stazioni appaltanti bandiscano gare riconoscendo punteggi aggiuntivi alle aziende in possesso di certificazione Uni Iso 45001 mentre altre lo facciano per le aziende certificate Bs Ohsas 18001. Non da ultimo l’art 30 del D.Lgs. 81/2008 cita la Bs Ohsas 18001 come possibile sistema esimente dalla responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 231/2001. Per questo motivo le aziende che avranno ottenuto l’adeguamento a Uni Iso 45001 potranno chiedere di mantenere in vita il proprio certificato Bs Ohsas 18001 fino alla sua scadenza naturale, in attesa che il legislatore adegui il decreto. Non ci sono quindi scuse per non iniziare, da subito, a studiare la nuova norma e ad adeguare il proprio Sistema di Gestione.

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Nuove stazioni per l’Avellino Rocchetta. D’Amelio: via ai bandi

SI QUALIFICA LA FERROVIA TURISTICA DEI CASTELLI E DEL VINO. La Giunta regionale ha approvato il protocollo d’intesa tra Regione Campania, Rete ferroviaria italiana, Fondazione Fs Italiane, Fs Sistemi urbani e Acamir per il rifacimento delle stazioni. La Presidente del Consiglio Regionale della Campania: «All’agenzia Acamir il compito di bandire il concorso d’idee»

Andranno in cantiere nei prossimi mesi le Nuove stazioni per l’Avellino Rocchetta, la linea ferroviaria storica, recentemente riattivata per scopi turistici.  Lo fa sapere in una nota la Presidente del Consiglio Regionale Rosa D’Amelio, annunciando la «fase due» per il programma di rilancio della tratta. alla luce dell’impegno sancito dalla Giunta Regionale della Campania. «Ancora un passo in avanti verso il definitivo recupero e la valorizzazione della linea ferroviaria turistica Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio. La Giunta regionale ha infatti approvato il protocollo d’intesa tra Regione Campania, Rete ferroviaria italiana, Fondazione Fs Italiane, Fs Sistemi urbani e Acamir per il rifacimento delle stazioni», afferma in un comunicato la presidente del Consiglio Regionale Rosetta D’Amelio, che ricorda il percorso.

Rosetta D’Amelio

UN PERCORSO INIZIATO DUE ANNI FA. «Subito dopo la riapertura totale della storica ferrovia, avvenuta nel maggio 2018, avevo assunto l’impegno alla presenza dei sindaci dei Comuni interessati dalla tratta, assieme al vicepresidente Fulvio Bonavitacola e al consigliere delegato ai Trasporti Luca Cascone, di dare seguito all’investimento compiuto intervenendo sulle principali stazioni ferroviarie, inutilizzate da tempo e inadeguate ad accogliere passeggeri e visitatori», spiega Rosetta D’Amelio.  «Inizia quindi ufficialmente la fase due, nella quale le stazioni ritorneranno a vivere e ad accogliere turisti e appassionati di mobilità dolce, alla scoperta dei paesaggi, della cultura e dell’enogastronomia dei borghi delle aree interne». Per questo motivo, conclude, «a breve l’agenzia regionale Acamir avvierà un concorso di idee, del valore di 400mila euro, per il recupero in chiave turistica delle stazioni ferroviarie lungo le tratte turistiche storiche inserite nel Patto per lo sviluppo». Oltre alle nuove stazioni per l’Avellino Rocchetta, nella nota si segnala che all’interno del programma per la linea ferroviaria Avellino-Rocchetta è previsto un finanziamento anche per la ferrovia turistica del Sannio, la Benevento-Pietrelcina-Boscoredole.

Fonte : NUOVAIRPINIA.IT

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Consulenza per ISO 9001:2015

Ben 7 anni per la nuova ISO 9001:2015, ma questa volta hanno ridisegnare completamente l’approccio alla Qualità.

Una delle maggiori difficoltà che il Comitato Tecnico ISO si è trovato ad affrontare nel redigerla è stato quello di allineare al massimo la nuova ISO 9001:2015 con le norme che regolano altri sistemi di gestione come, ad esempio, la ISO 14001 che si occupa della gestione ambientale. Il tutto, naturalmente, nell’ottica di favorire sempre più i sistemi integrati.

Ma non è questa la novità rappresentata dal nuovo standard.
Uno dei cambiamenti principali che abbiamo riscontrato fin dalla prima lettura della bozza, infatti, è sicuramente la grande attenzione che viene data – finalmente – alla gestione dei rischi, argomento che sembrava non avesse molte possibilità di varcare la soglia dell’ufficio del Responsabile della Qualità.
Di Risk Management e ISO 9001:2015 se ne parlerà diffusamente, così come di tutte le altre novità della norma che verranno calate nell’operatività quotidiana e spiegate al fine di ripensare i processi, i singoli documenti, le attività quotidiane e – in definitiva – l’intero modo di lavorare che questa volta non potrà più limitarsi a predicare un approccio per processi continuando a ragionare per funzioni ma dovrà davvero articolarsi in un progetto corale capace di rivoluzionare ogni organizzazione nella sua essenza per rendere profondamente soddisfatte tutte le parti interessate e per uscire indenni da una crisi che sembra essere senza fine anche per l’incapacità delle aziende di sfruttare lo strumento della Qualità come leva competitiva.

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ISO 14001

Sistema di gestione ambientale (SGA)

Perché la norma EN ISO 9001:2008?

Ci sono voluti quasi 20 anni prima che la norma ISO 9001:2008 riuscisse ad imporsi a livello mondiale tra tutti gli altri standard per i sistemi di gestione della qualità. E’ diventata la norma più conosciuta ed anche la più usata. In tutto il mondo sono stati emessi più di 1.000.000 di certificati. Che cosa sta dietro questo successo? Probabilmente la sua semplicità, la sua universalità, la possibilità di essere applicata alle piccole e medie imprese ed inoltre agli svariati settori imprenditoriali, dalla realizzazione di prodotti fino alla prestazione di servizi.

Approccio dei vostri dipendenti al sistema di gestione.

Dopo il completamento della verifica chiedete ai vostri dipendenti il loro parere su come le indicazioni del revisore hanno portato miglioramenti al loro modo di lavorare ed anche se ritengono il revisore competente, se il suo approccio è considerato ottimale e il livello di comprensione delle domande. Se volete che il sistema di gestione applicato nella vostra azienda non sia adottato solo formalmente, esso deve essere supportato, accolto e considerato utile dai dipendenti. I nostri auditor, con il loro approccio, puntano a suscitare l’interesse di tutti i dipendenti.

Volume delle registrazioni.

La norma ISO 9001 richiede di tenere vari registri sui risultati delle vostre attività. A nostro avviso l’approccio migliore è quello di prendere il maggior numero possibile di annotazioni vista la loro assoluta importanza nel processo decisionale, più saranno e meglio sarà, a condizione che le operazioni di annotazione non diventino un onere eccessivo per i vostri dipendenti. Bisogna partire dal principio che le annotazioni dovrebbero essere effettuate automaticamente ma se i software non sono di aiuto in queste operazioni, utilizzare la modulistica esistente e le procedure attualmente in uso è l’approccio giusto.

Requisiti previsti dalla norma e le vostre abitudini.

Qualora usiate dei procedimenti tecnologici che vi garantiscono un vantaggio rispetto alla concorrenza oppure un risparmio rilevante sui costi, non cambiateli. Nessun requisito della norma può stravolgere ciò che funziona bene. I nostri revisori si concentreranno sui settori nei quali non state raggiungendo i risultati pianificati, ed in particolare sulle richieste specifiche del cliente.