IL “RISK BASED THINKING”

DiDEEP BUSINESS

IL “RISK BASED THINKING”

Una disamina sulla metodologia di approccio al concetto di “rischio” nella versione 2015 della UNI EN ISO 9001

Partendo dall’analisi della definizione del termine “rischio”, esso esprime etimologicamente l’effetto dell’incertezza.

Per nostra naturale indole, siamo spesso portati ad utilizzare ed attribuire al termine “rischio” una valenza soltanto negativa. Per entrare però nell’ottica di una visione “giusta ed imparziale” e comprendere nel suo complesso l’approccio “RBT”, è necessario distaccarsi da una tradizionale impostazione di pensiero e porsi con spirito neutrale rispetto ad esso.

In base alla ISO 31000 – “Risk Management – Principles and Guidelines” ed alla ISO 19011 – “Guidelines for auditing management systems”, il Rischio è:

l’effetto dell’incertezza sugli obiettivi, un effetto di uno scostamento rispetto a quanto atteso, sia esso positivo o negativo

Il “Risk Based Thinking” (pensiero basato sul rischio) è qualcosa che tutti noi facciamo automaticamente e spesso inconsciamente.

Tale tipo di approccio permette che l’azione preventiva entri a far parte della pianificazione strategica ed operativa e quindi che il rischio sia considerato dall’inizio e dappertutto.

Questa visione neutrale del “rischio” aiuta anche ad identificare le opportunità ovvero il lato positivo del rischio.

Il concetto di rischio è stato sempre implicito nella ISO 9001 e la revisione attuale lo rende più esplicito e lo incorpora nell’ambito dell’intero sistema di gestione: per essere conforme ai requisiti della versione attuale, infatti, l’Organizzazione ha l’esigenza di pianificare e attuare azioni che affrontino rischi ed opportunità.

Condurre un’attività di questo tipo costituisce la base per accrescere l’efficacia del sistema di gestione per la Qualità, conseguendo risultati migliori e prevenendo gli effetti negativi.

Le opportunità possono emergere come esito di una situazione favorevole al raggiungimento di un risultato atteso; per esempio, un insieme di circostanze che permettono all’Organizzazione di attrarre clienti, sviluppare nuovi prodotti e servizi, ridurre gli sprechi o migliorare la produttività.

In Italia la gestione del rischio, sistematica e strutturata, è un processo sviluppato ancora in poche Organizzazioni e spesso ci si limita ad analizzare soltanto, ad esempio, gli aspetti assicurativi, i rischi finanziari, la solvibilità dei clienti o il rischio di cambio.

Invece, un’attività coordinata ed eseguita attraverso un maggior focus sull’attenzione alla prevenzione, non intesa soltanto come un mero strumento idoneo ad assolvere degli obblighi di legge, rappresenta senz’altro una scelta strategica vincente e lungimirante.

Di riflesso quindi, la UNI EN ISO 9001:2015 risulta interamente permeata da un approccio di questo tipo.

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